domenica 27 settembre 2015

London? Very British!


How would I describe my first impression of London? Simply, very British! I agree, it is more than obvious, but it describes my first impression at its best. Once I've started to stroll around the city it was like I have entered into the scene of one of the TV novels I've grew up with. The colours and the atmosphere are exactly the same. London is one of the cities which has its own overall style. The main colour is the light brown one. The main, and most important monuments, I can list the Big Ben, the Parliament, the Buckingham Palace, the Westminster Abbey, the Tower of London, the Tower bridge, etc, are all characterised by this colour. Also the typical houses are characterised by the brick colour. What I've liked a lot was the habit to polish them with lot of flowers. It gives you an idea of cleanness and a wish to have colours around to lighten the severe gothic atmosphere. 



The tour inside the Tower of London made me enter into the dark and gothic atmosphere where you can still hear the echoes, and live the vicissitudes of the Kings, Queens and the other nobles of the Royal court. The Yeoman who still lives inside the tower, gives a picturesque description about it. I've admired the gorgeous collection of the Crown Jewels. It is not only a museum collecting pieces without life, some of the jewels are still in use also today. The value is inestimable!



I was lucky enough to have a chance to visit the Buckingham Palace. I just love these Royal Palaces! To have the possibility to enter and walk around the halls where history was made is very exiting. You see and you can breath personally the atmosphere, admire priceless art masterpieces, it is not a fiction, it is real. This is the Palace where the Queen actually lives and works. These are the halls that you can see in the TV, looking so far and un-realistic. Being able to live it for real and from inside is always more than fascinating for me!



I've got lost inside the British Museum admiring the endless collection of art masterpieces. What I've like the most? The giant sculptures of the Babylon Assyrian civilisation. Usually their history is overshadowed by the more famous Greek and Roman populations but slowly as I've started to discover it, it became more and more fascinating. 



The St. Paul’s Cathedral is a curious example of an unconventional architectonical style where the severe Protestant style is mixed with the influence of the rich, gilded baroque influence. It the first church where I have seen a permanent modern art installation being hosted. It is the mirror of London, where tradition and modernity is mixed continuously.



It was so relaxing the walk around the Hyde park, a world aside, where you can see people having a break from the frenetic London life at any time of the day. Here you can easily meet squirrels hopping around you. Not an everyday experience for me.



And the modern today's London? A contemporary metropolis conscious of the continuous changes is act, able to make live together scenic modern skyscrapers, very efficient and pragmatic everyday life organisation for the multitude of its inhabitants with the glorious heritage of its history .


lunedì 21 settembre 2015

La "mia" Palermo

Ho aspettato sicuramente troppo per andare a visitare questa  bellissima città! Grazie a tutta una serie di circostanze, finalmente quando l'ho visitata è stata una bellissima esperienza. Sicuramente uno dei più bei viaggi che ho fatto ultimamente, e di viaggi io per fortuna, ne faccio tanti. Mi ha colpito e mi è piacuta la sua complessità, è un caledioscopio, dove convivono pacificamente gli opposti. Mi ha colpito la sua bellezza non convenzionale, conserva al suo interno diversi stili che compongono questo mosaico multiforme e multicolore. 
Come tutti i popoli mediterranei i suoi abitanti hanno quella capacità innata di farti sentire a tuo agio, uno di loro, nonostante vi siate conosciuti solo pochi minuti fa. Non conta chi sei, da dove vieni, conta che qui adesso ci sei, la curiosità di volerti conoscere, l'innata ospitalità di volerti far conoscere se stessi e la loro città. Tutto viene naturale, senza troppe sovrastrutture, con quel tipico continuo vociare caotico dappertutto. 

Anche visitando le sue principali monumenti quello che salta subito all'occhio è la diversità. A differenza del maggior numero delle città anche le chiese, che spesso e volentieri sono lo specchio dello stile delle città, che conservano millenni di storia, qui sono diversissime. Dalla chiesetta quasi mistica di San Cataldo tutta spoglia e fatto di pietra a vista, per passare alla chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio detta della Martorana, dove troviamo le testimonianze della cultura religiosa e artitica ortodossa con bellissimi mosaici in stile bizantino. 
Lo stile bizantino che tocca il suo massimo nella Cappella Palatina con i bellissimi mosaici. Il palazzo dei Normanni dove è situata la Cappella, ci introduce allo stile normanno che ricorda per il colore degli esterni e impronta stilistica, le architetture arabe. Cosa dire della bellissima Catedrale che offre un contrasto tra il suo esterno maestoso e di stile ricco ed unico e il suo interno quasi spoglio. Nei suoi sotterranei cela numerosi sarcofaghi romani.
L'apoteosi del mosaico si ammira nel Duomo di Monreale. Incredibile la vastità dell'opera musiva che è stata composta con le tessere d'oro. Non posso immaginare la quantità impiegata. Oltre alla bellezza dei mosaici si apprezza anche l'ingenioso gioco delle luci.

Sono rimasta incantata dal Palazzo Mirto. Un piccolo gioiello, secondo me vale da solo un viaggio a Palermo. Al suo interno si respira l'atmosfera di Gattopardo, attraversare i suoi saloni ti fa rivivere il mondo della Sicilia nobiliare. Non ha nulla a che invidiare a tanti altri palazzi nobiliari.

Dall'altro lato il Palazzo Chiaramonte - Steri offre la testimonianza delle sofferenze indicibili ed inumani delle carceri del tribunale di inquisizione, dove sono soppravissuti numerosi disegni e messaggi dei prigionieri.  Assolutamente toccante.

Mi sono piaciute i suoi parchi, il Giardino Inglese, La Villa Giulia che conserva intatto lo stile liberty, passeggiandoci sembra che il tempo si sia fermato agli inizi del novecento dove passeggiano oziose le nobildonne ripandosi dal sole con gli ombrellini.


Non potevo non assistere ad un opera al Teatro Massimo, dove le signore palermitane ci vanno in abito lungo, perchè è così che conviene. Dove l'anziano signore nonostante in sedia a rotelle, ci tiene a mettersi in giacca e cravatta per andare al teatro e vedere La Bohème. 

Dall'altro lato mi è piaciuto andare alla scoperta dei quartieri abbandonati a se stessi dove c'è l'altra Palermo. Ha ragione Guttuso, che commentando il suo quadro "La Vucciria", ha detto che in fondo a tutta quella confusione c'è il nero. Anche secondo me in fondo a quel gran vociare e tanta disordinata confusione si tenta di nascondere una gran malinconia. 

Mi ricorderò a lungo le folli ed improponibili scorrazzate per le stradine del centro a folle velocità, in retromarcia e contromano in sei dentro una seicento. Veniva accompagnata dalle risate increduli e divertite dei ragazzi ungheresi. Per loro ogni parola, ogni profumo, ogni sapore, ogni comportamento fuori dalle regole era una scoperta da prendere e vivere a piene mani. 
Ricorderò di aver ballato fino all'alba a ritmo di musica neo tecno, che neanche a diciott'anni, figuriamoci alla veneranda età di 42. 
Sono stati una quattro giorni in piena e totale spensieratezza che mi hanno rinfrancato l'anima. 

ARRIVEDERCI PALERMO, A PRESTO!

lunedì 3 novembre 2014

Ostia Antica - una passeggiata nella storia




Mi ha sempre affascinato e stregato il fatto che a Roma in un batter d'occhio puoi prendere la macchina del tempo e fare un viaggio nella storia. A differenza di tanti altri luoghi, a Roma, la passeggiata è davvero nella storia. Puoi ripercorrere e rivivere i luoghi dove hanno vissuto i personaggi che hanno fatto la storia e sono la storia. Se poi ti capita una giornata quasi estiva nonostante stiamo a Novembre, il giro diventa ancora più suggestivo. Gironzolare tra i resti della città di Ostia Antica, è stato affascianante, visto che puoi vedere praticamente tutto l'impianto della città, ci sono ancora le strade, i vecchi condomini dell'epoca (insule), le ville dei ricchi, qualcuno poteva permettersi una Fontana di Trevi in miniatura nel proprio giardino, per non parlare delle pareti rivestite di marmo. 



Invece, il teatro addirittura viene utilizzato ancora oggi. La bellissima acustica è funzinante senza i supporti moderni. I resti degli edifici a corredo ti raccontano che l'andata a teatro non si limitava alla fruizione dei soli spettacoli, c'era tanto altro da fare nella pausa e tra uno spettacolo e l'altro.



Nel Thermopolio con un pò di immaginazione si sente l'allegro ciarlare degli avventori che affollano il locale. 


Come sempre le terme non mancavano mai, i bellissimi mosaici che adornavano gli spazi si possono ancora ammirare nella loro graziosità.


lunedì 6 ottobre 2014

Stadio di Domiziano


Una bella passeggiata di un venerdì sera di fine settembre sulla famosissima Piazza Navona che poggia sui resti dello stadio di Domiziano. Roma non finisce mai di sorprendermi ed ammagliarmi, ogni angolo, sia il più famoso come anche il più nascosto ti può svelare un anneddoto, una storia che viene da lontano. Sotto la caotica piazza sono celati i resti dello stadio di Domiziano. Non parliamo di un circo, che prevalentemente si utilizzava per le gare delle bighe, nè di un amfiteatro che invece si utilizzava per i combattimenti, ma di uno stadio che ospitava le gare atletiche dell'antichità. Lo sapevate che gli atleti gareggiavano nudi?

Ci si praticava anche il "pancrazio":
Il pancrazio era uno agone da combattimento totale dove tutte le tecniche erano ammesse, tranne il mordere e il graffiare, punite severamente con frustate dall'arbitro o dall'allenatore di turno.
Pankration è l'unione di due termini greci, Pan tutto e Kratos, potenza. Il significato di questo legame è  proprio "Onnipotenza", che annuncia già lo scopo e il fine di questo sport: sottomettere l'avversario ed assurgersi a diventare il più potente. Logicamente con questo asserto, le prese e i colpi di potenza e la spettacolarità nel sottomettere con forza, la facevano da padrone.





giovedì 21 agosto 2014

L'illusione della magnificienza che fu

Il 19 Agosto nel bimillenario della morte dell'imperatore Augusto torna a farsi ammirare l'Ara Pacis nell'antico splendore dei colori. 

I colori proposti nella ricostruzione I Colori dell’Ara non sono quelli che il monumento aveva all’epoca, che nessuno conosce con certezza, ma una loro attendibile ricostruzione ottenuta con luce proiettata. I pannelli di Enea e del Lupercale come i pannelli della Tellus e grande fregio vegetale vengono illuminati con i luci laser. 

E' un esperienza suggestiva che da l'illusione d'ammirare la magnificienza ed incanto che dovevano offrire queste opere straordinarie quando furuno realizzate e nel pieno del loro splendore!






venerdì 15 agosto 2014

Un tuffo nel mare blu

E' rigenerante potersi ritagliare qualche giorno da dedicare al riposo e alla contamplazione della natura. Che bello poter ammirare le meraviglie che madre natura ci ha regalato! 

 



















In Sardegna, terra dei contrasti, al paesaggio duro, brullo e quasi inospitale dei monti, laddove resiste solo la macchia mediterranea: il mirto e i fighi d'india, si staglia, in netto contrasto, sua maestà il Mare. 


















Poseidone si è divertito a giocoare con la tavolozza dei colori. Si susseguono tutte le sfumature del blu, dell'azzurro e dello smeraldo. La vista del mare e la sua contemplazione, mi infondono un senso di infinita immesità, non finisice, si fonde con il blu del cielo. Il profumo del mare della salsedine, misto ai profumi e ai suoni dell'estate con il sottofondo del regolare e dolce gorgoglio delle onde, rinfranca lo spirito.








lunedì 4 agosto 2014

Visita ad uno scavo archeologico

Un esperienza unica e probabilmente irripetibile. Non capita spesso poter visitare uno scavo archeologico in attività. E' bello poter ammirare al lavoro gli archeologhi, che con un lavoro miniziuso e paziente portano alla luce tesori inestimabili. Quello che mi ha colpito di più è il fatto che praticamente i resti della Via Campana, che in questo punto incrocia la Via Portuense, e di questo importante punto di ristoro sulla via per la antica Portus (oggi Fiumicino) è che si trova appena sotto il piano stradale odierno. 

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Si sono trovati resti di diversi ambienti comprese le terme, la cisterna è quasi intatta. E' ben visibile anche il rivestimento interno in cocciopesto.

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Nelle condutture delle terme femminili si sono ritrovati numerosi reperti utilizzati per la toaletta: spille, cucchiaini per il trucco, anforette che contenevano i profumi.
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Si potevano ammirare anche i resti di diversi mosaici pavimentali.

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Essendo stato un incrocio importante, si sono trovate anche diversi sepolchi. 

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Non ha prezzo aver avuto l'occasione per ammirare l'originale sito, sopratutto perchè tutti i resti rinvenuti saranno asportati per essere ricomposti in un altro punto espositivo. E' stato un vero è proprio viaggio nell'antica Roma, che non finisce mai di stupire ed emozionare!